dal mensile “Penne Nere”

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L’UNITA’ DI PROTEZIONE CIVILE DELLA NOSTRA SEZIONE HA UN OPERATORE APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto)

Impegno, solidarietà e dedizione; queste sono le parole chiave che da sempre sono alla base del pensiero della Protezione Civile, lo spirito che tiene vivo e sprona ogni giorno migliaia di volontari.

Un altro aspetto fonte di ispirazione, risulta essere quello dell’ innovazione; grazie alla tecnologia attualmente a nostra disposizione, il fattore “security” (sicurezza dei cittadini, in ambito urbano ed extraurbano per società specializzate e forze dell’ordine o di prevenzione) è diventato uno dei punti di forza della nostra organizzazione.

Ecco perché da sempre la Protezione Civile si avvale di volontari specializzati e da oggi si arricchisce ulteriormente anche grazie al supporto di piloti di APR (aeromobili a pilotaggio remoto) che operano con l’ ausilio di droni professionali per la ricognizione aerea a supporto delle operazioni di terra.

Sorveglianza, prevenzione, valutazione del danno, rilevi di aree oggetto di intervento, sopralluoghi pre e post dissesto idrogeologico, monitoraggio incendi, ricerca persone disperse, sorvolo di aree post eventi chimici, valutazione del danno e ripristino delle condizioni di normalità; tutto questo grazie anche al drone e al suo operatore.

La velocità di intervento ed un minor rischio per il volontario di Protezione Civile restano i due punti cardine di tale innovazione, specialmente in ambito dell’ incendio boschivo e nella ricerca delle persone disperse.

Il peso ridotto e la facilità di trasporto del drone all’ interno di uno zaino, permettono all’ operatore APR di muoversi in qualsiasi ambiente ed in qualsiasi condizione, grazie anche alla preparazione dei piloti che, come nel caso del nostro operatore dell’ ANA di Varese, possiede una base di alpinismo. L ‘affidabilità, la durata di utilizzo e la definizione della telecamera  posso spingere  l’occhio della squadra di intervento oltre

qualsiasi ostacolo alla ricerca di quel dettaglio che forse potrà facilitare, sbloccare o risolvere una situazione critica o solamente monitorare periodicamente un’area di interesse idrogeologico o boschivo.

La speranza di non dover mai utilizzare queste tecnologie in casi gravi, ci sprona a lavorare sempre con più dedizione  sulla prevenzione, che resta la base del nostro impegno giornaliero.